Zingaretti denunciato per incitamento alla rivolta popolare dal “Popolo delle mamme”

Al leader del Pd Nicola Zingaretti, ieri, è scappato il piede sulla frizione. Inaugurando il «drive in» per eseguire i tamponi Covid a Fiumicino, ha detto così: «Nel momento in cui spingiamo per la ripresa della vita, ma in piena sicurezza, non posso che denunciare l’irresponsabilità e la follia di chi lavora contro l’Italia, le persone e la possibilità di rimetterci in piedi. Quel che mi permetto di fare qui è dire che ci sia una rivolta popolare contro chi ancora nega l’esistenza di un immenso problema».

Il riferimento, ovviamente, è al Covid. E ai «negazionisti», categoria che per i dogmatici della pandemia comprende un po’ tutto, anche quanti osano (con supporto di dati) far notare il minore impatto clinico del virus. Ma c’è quel termine «rivolta popolare», che ha del tragicomico. Come un incitamento al popolo del Covid a bastonare chiunque non si copra il volto o dimentichi di fregarsi le mani con il disinfettante.

Non è tardata ad arrivare la denuncia per incitamento alla rivolta popolare da parte di chi alla manifestazione del 5 Settembre a Roma sarà presente. Non per negare l’esistenza di un virus, per quanto indebolito, ma per rivendicare il diritto alla salute dei bambini, il diritto ad una scuola che li protegga e li accolga invece di trattarli come pericolosi pazienti virulenti.

Sul sito www.popolodellemamme.it, principale organizzatore della manifestazione si legge a caratteri cubitali:

IL POPOLO DELLE MAMME

Ritiene che il Governo stia illegittimamente limitando le libertà personali e i diritti inalienabili dei cittadini, previsti dai trattati internazionali e garantiti dalla Costituzione. Tali limitazioni danneggiano soprattutto la fascia più debole della nostra società: i bambini.

Ecco il video dal canale youtube di TELE RAMA con l’intervista a Stefano Nuzzo, coordinatore del “popolo delle mamme”.

https://www.youtube.com/watch?v=j9RXO9VemNw