L’ULTIMO ANTICRISTO 10 – LE PROFEZIE DI ANNA KATHARINA EMMERICK

Nei precedenti articoli abbiamo esaminato alcune delle antiche profezie sull’ultimo anticristo e la grande apostasia. Per quanto siano le Scritture l’unica fonte autorevole per i credenti, credo non si possa non tener conto anche delle rivelazioni concesse ai cosiddetti veggenti, ovvero coloro che per divina concessione prevedono gli eventi che potrebbero accadere in futuro se l’umanità non cambia mentalità. Tra queste voglio presentarne alcune, che credo siano fondamentali per capire i tempi che stiamo vivendo. La profezia privata non è vincolante ma può essere un valido aiuto per rileggere le antiche profezie da una diversa prospettiva o anche per ricordarne il valore e il significato primordiale ormai dimenticato.

Benché siano molte, riporterò qui solo alcune profezie, tra cui quelle della beata Anna Katharina Emmerick, monaca cristiana e mistica tedesca, che vide i tempi ultimi della Chiesa. La mistica parla di due papi e due chiese, una vera e l’altra contraffatta e idolatrica. Il richiamo al corpo bipartito della Chiesa di Ticonio è chiara (QUI). La falsa chiesa guidata da un falso papa è stata infiltrata da una setta segreta, che astutamente attacca la Chiesa di Pietro da ogni lato, distruggendola dal didentro.

DUE PAPI E DUE CHIESE…

13 maggio, 1820. Ieri sera, dalle undici alle tre, ho avuto una visione meravigliosa di due chiese e due Papi e una varietà di cose, antiche e moderne…

Quando ho assistito a questa visione anche nei minimi dettagli, ho visto di nuovo il Papa attuale e la chiesa oscura del suo tempo a Roma. Sembrava essere una grande e vecchia casa come un municipio con colonne davanti. Non vidi nessun altare in essa, ma solo panche, e nel mezzo qualcosa come un pulpito. Si predicava e si cantava, ma nient’altro, e solo pochissimi vi partecipavano. Ed ecco, uno spettacolo davvero singolare! Ogni membro della congregazione tirava fuori dal suo petto un idolo, lo metteva davanti a sé e lo pregava. Era come se ogni uomo tirasse fuori i suoi pensieri o le sue passioni segrete sotto l’apparenza di una nuvola scura che, una volta fuori, prendeva una forma definita. Erano precisamente figure come quelle che avevo visto al collo della sposa illecita nella Casa Nuziale, figure di uomini e di animali.

IL FALSO PAPA E I CULTI IDOLATRICI

Poi ho visto la connessione tra i due Papi e i due templi. Mi dispiace di aver dimenticato i numeri, ma mi fu mostrato quanto l’uno fosse stato debole in aderenti e sostegno umano, ma quanto forte nel coraggio di rovesciare tanti dei (ne conoscevo il numero) e di unire tante forme diverse di culto in una sola; e, al contrario, quanto forte nei numeri e tuttavia quanto irresoluto nell’azione fosse l’altro poiché, autorizzando l’erezione di falsi templi, aveva permesso che l’unico vero Dio, l’unica vera religione si perdesse tra tanti falsi dei e false religioni.

Mi è stato anche dimostrato che quei pagani adoravano umilmente divinità diverse da loro e che sarebbero stati disposti ad ammettere in tutta semplicità l’unico Dio, la Santissima Trinità. Il loro culto era preferibile a quello di coloro che si adorano in mille idoli ad esclusione totale di Nostro Signore. Il quadro era favorevole alle prime epoche, perché in esse l’idolatria era in diminuzione, mentre ai nostri giorni è proprio il contrario.

LA CHIESA ERETICA E LA SETTA SEGRETA

Vidi le conseguenze fatali di questa chiesa contraffatta; la vidi aumentare; vidi gli eretici di tutti i tipi affluire alla città. Vidi la sempre maggiore tiepidezza del clero, il cerchio delle tenebre che si allargava sempre più. E ora la visione diventava più estesa. Vidi in tutti i luoghi i cattolici oppressi, infastiditi, limitati e privati della libertà, le chiese erano chiuse, e una grande miseria prevaleva ovunque con guerra e spargimento di sangue. Vidi gente rozza e ignorante opporre una violenta resistenza, ma questo stato di cose non durò a lungo.

Di nuovo vidi in visione San Pietro minata secondo un piano escogitato dalla setta segreta mentre, allo stesso tempo, era danneggiata dalle tempeste; ma fu liberata nel momento di maggiore angoscia. Di nuovo vidi la Beata Vergine che stendeva il suo manto su di essa. In quest’ultima scena, non vidi più il Papa regnante, ma uno dei suoi successori, un uomo mite, ma molto risoluto, che sapeva legare a sé i suoi sacerdoti e che allontanava da sé i cattivi. Ho visto tutte le cose rinnovate e una chiesa che si estendeva dalla terra al cielo.

Ho visto che l’angoscia della Chiesa scaturisce da tradimenti, omissioni e negligenze; e, sebbene la miseria sia grande qui da noi, è ancora più grande in altri luoghi. Ho visto i preti nelle taverne, in cattive compagnie, e i loro parrocchiani morire senza i Sacramenti; e di nuovo ho avuto una visione di come la setta segreta attacca astutamente la Chiesa di Pietro da tutte le parti. Usavano ogni sorta di attrezzi e correvano qua e là con le pietre rotte; ma dovevano lasciare l’altare in piedi, non potevano portarlo via. Li ho visti profanare e derubare una statua di Maria.

TRIONFO FINALE

Quando vidi San Pietro in questo stato di rovina e tanti ecclesiastici che lavoravano, anche se segretamente, alla sua distruzione, fui così sopraffatta che gridai ardentemente a Gesù per avere pietà. Allora vidi il mio Sposo Celeste davanti a me sotto forma di un giovane. Mi parlò a lungo. Mi disse che questa traslazione di San Pietro significava che la Chiesa sarebbe apparentemente caduta in totale rovina; ma che, poggiando su questi sostegni, sarebbe risorta. Anche se rimanesse un solo cristiano cattolico, la Chiesa trionferebbe di nuovo, poiché le sue fondamenta non sono state gettate nell’intelletto o nei consigli degli uomini. Non era mai stata senza membri che pregavano e soffrivano per lei. Mi mostrò tutto ciò che Egli stesso aveva sopportato per lei, quale efficacia aveva conferito ai meriti e alle fatiche dei martiri, e terminò dicendo che avrebbe sopportato tutto di nuovo se gli fosse stato possibile soffrire di nuovo. Mi mostrò anche, in innumerevoli immagini, i miserabili obiettivi dei cristiani e degli ecclesiastici in tutto il mondo. La visione si allargò, si estese, fino ad abbracciare il mio paese; e allora Gesù mi esortò alla perseveranza nella preghiera e nella sofferenza espiatoria. Era un quadro indicibilmente grande e doloroso. Non posso descriverlo! Mi è stato anche detto che pochissimi cristiani, nel vero senso del termine, si trovano al giorno d’oggi e che gli ebrei dei nostri giorni sono puri farisei, anche se ancora più ostinati; solo il popolo di Giuditta in Africa appartiene agli antichi ebrei. Sono molto afflitto per quello che ho visto![1]


[1] The Life and Revelations of Anne Catherine Emmerich, II vol.,Tan Books, 2013, pp. 208-211; 477.