GLOBAL QFS SEMPRE PIU’ VICINO GRAZIE ALLE SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA RUSSIA.

Frenesia e disinformazione da parte dei soliti Media di Regime, ma quello che sta accadendo veramente è epocale e viene giocato con grande maestria.

La NATO vorrebbe mandare truppe in Ucraina per creare una crisi bellica internazionale che gli permetterebbe di salvarsi da un sempre più veloce annichilimento, ma da statuto non può intervenire in una Nazione esterna al Patto Atlantico ( Ucraina ).

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Solo l’ONU può autorizzare questo intervento, ma ieri a seguito della riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza, tutte le Nazioni con diritto di voto, hanno votato si, ma ovviamente la Russia ha posto il veto.

La Cina, gli Emirati Arabi e l’India, si sono astenuti ( sulla carta è come se fosse stato un No ), ma non è servito, perché bastava il veto della Russia.Draghi quindi potrà continuare la pantomima inviando gli sprovveduti 2000 militari italiani solo a Bacau in Romania, a fare un bel giro per godersi le “bellezze” e i tesori di questo fiero Paese.

Le sanzioni promesse alla Russia sono di fatto la più bella notizia in assoluto per il Mondo libero, visto che verrà votato all’unanimità dopo l’ultimo ok da parte anche di Cipro ( Ucraina: ministro Esteri, Cipro non bloccherà decisione su esclusione Russia da sistema Swift ),  perché farà crollare il sistema di interscambio internazionale ( SWIFT ) a favore del nuovo sistema quantistico ( QFS basato non sullo SWIFT ma il CIPS ovvero Crossboarder Interbank Payment System ), rendendo di fatto la Russia e la Cina finalmente libere dal controllo del sistema bancario gestito dall’èlite finanziaria di Davos.


Ovviamente a cascata tutte le economie mondiali seguiranno necessariamente questo percorso per salvarsi dal tracollo totale e dall’implosione.

Non è masochismo ovviamente, ma un Piano che sta facendo il suo corso e che prevede il crollo definitivo dell’Europa ancora Nazi-Comunista in mano a folli criminali, sponsor di tutti i crimini degli ultimi decenni, Operazione Corona compresa, e dei loro servitori politici e giornalisti che tanto sperano che nel nuovo Mondo in arrivo, ci sia un posto anche per loro.

A scanso di equivoci, facciamo un’analisi razionale ed imparziale del conflitto condotto dal Governo nazista dell’Ucraina nei confronti del popolo del Donbass, in questi ultimi 8 anni :“Questa guerra è nata nel 2014, quando è stato fatto un colpo di stato in Ucraina sostenuto da Stati Uniti e Israele. Hanno levato il Presidente che poi è scappato a Mosca e hanno preso il potere con la forza. I criminali golpisti sono il battaglione Azov e il Pravy sector, della destra hitleriana ucraina (gli ucraini erano alleati di Hitler durante la seconda guerra mondiale) dopo il colpo di stato sono subito state emanate delle leggi anti russe.

Solo che l’Ucraina è un paese diviso in due dal Dneper, al di là ci sono ucraini, nazionalisti e vicini all’Europa, di qua compresa la Crimea ci sono russi.

La Russia con un colpo di mano si è ripresa la Crimea senza sparare un colpo (perché il 90% sono russi e hanno fatto un referendum).
Mentre nelle altre province sono state fatte persecuzioni (multe se parli in russo, sparatorie a chi pregava in russo).

I dati OSCE parlano di 14000 morti fra civili e militari nel Donbas in 7 anni.
Nel 2014 c’è stata la strage di Odessa, ma ne hanno parlato troppo poco in tv.
Hanno dato fuoco a un sindacato che era pieno di anziani, donne con bambini e se scappavano dall’incendio, loro gli sparavano.

Putin ha più volte denunciato il genocidio (14.000 morti) ma nessuno nei media occidentali ha approfondito.

Poi è arrivato Trump e l’Ucraina è rimasta sola ed isolata.

C’è stato il cessate il fuoco e sono stati fatti gli accordi di Minsk che prevedevano il riconoscimento delle due repubbliche da parte dell’Ucraina come regioni a statuto speciale.

Purtroppo mai attuati e nessun politico, nonostante le pressioni russe, per metterle in atto.

Si arriva così all’elezione ( rubata ) di Biden, che affermò subito che Putin è un killer e che gliel’avrebbe fatta pagare.

Il figlio di Biden, Hunter, con l’azienda Burisma ha interessi importanti nei diversi gasdotti in Ucraina, e affari milionari.

Biden ha chiesto l’ingresso nella Nato dell’Ucraina, inaccettabile per la Russia. Inaccettabile perché i missili sarebbero puntati a 300 km da Mosca. Perché sarebbero puntati su Pechino, infatti la Cina ha sostenuto la Russia con contratti sul gas altissimi.

Da dicembre è iniziata l’isteria americana sull’inizio della guerra. Hanno pompato Zelensky a bombardare di nuovo il Donbas per riprenderselo promettendogli aiuto militare. Lui ci è cascato.

La Russia si è seduta al tavolo con tutti i presidenti e con tutti i ministri degli esteri ma senza risultati. Nessuno voleva trattare, ma ribattevano che l’Ucraina ha il diritto di entrare nella Nato.

La Russia ha offerto di demilitarizzare l’Ucraina e renderlo uno stato cuscinetto, come la Svizzera, per il transito di gas e di merci, ma senza armi.

Gli è stato risposto di no senza neanche alcun tipo di mediazione o trattativa.

Aggiungo che gli USA hanno piazzato in questi anni in Ucraina 14 laboratori che producono armi chimiche, lungo tutto il confine russo.

Dunque una minaccia non solo di missili e basi militari con armi convenzionali.

A questo punto non è difficile comprendere la reazione di Putin, acclamato dalle popolazioni filo-russe del Donbass come un liberatore di quelle zone che non devono essere annesse alla Russia ma rese alla loro libertà dopo i massacri di questi anni.

Purtroppo in Italia abbiamo il Tg2 che parla di guerre e bombardamenti, Salvini che porta i fiori davanti all’Ambasciata di un Governo criminale e Nazista, e la Meloni che con le sue analisi geopolitiche e di diritto e rovescio Internazionale, farebbe intenerire anche un Labrador, se non ci fossero stati quei 14.000 morti sulla coscienza delle marionette di Soros.