Diritto del mare: glossario e origine dei termini

di Stefania Marabelli

Il significato storico e simbolico della terminologia utilizzata nel linguaggio del commercio e del diritto del mare è profondo. Il seguente glossario spiega le origini e le connessioni dei termini finanziari che tutti usiamo oggi.

Il linguaggio del commercio deriva prevalentemente dall’antico commercio marittimo, ma gli aspetti esoterici della moneta, le negoziazioni commerciali e la monetizzazione basata sulla vita e sulla morte umana rivelano l’aspetto più oscuro delle pratiche storiche e forse dei giorni nostri.

Il linguaggio del commercio deriva prevalentemente dall’antico commercio marittimo, ma gli aspetti esoterici della moneta, le negoziazioni commerciali e la monetizzazione basata sulla vita e sulla morte umana rivelano l’aspetto più oscuro delle pratiche storiche e forse dei giorni nostri.

Gara

Nel trasporto marittimo, un tender è un’imbarcazione utilizzata per facilitare la comunicazione e il trasferimento di persone e merci tra una nave e la riva. Una “gara d’appalto”, quindi, assume un ruolo distinto nel linguaggio del commercio marittimo come mezzo di pagamento ufficiale.

Nei mercati finanziari, una “offerta pubblica di acquisto” è una sollecitazione pubblica agli azionisti. Il concetto di “procedura di gara” è in linea con le discussioni sui contratti e sulle proposte.

Tender, che funziona come strumento di comunicazione, è anche impiegato per proporre un pagamento ed è utilizzato in modo fuorviante sulle cambiali governative a “corso legale”, denominate denaro.

Legale

Il termine “moneta a corso legale” si riferisce alle cambiali governative utilizzate come mezzo di pagamento. Descritto all’interno del discorso sul commercio, il corso legale è utilizzato in modo fuorviante sulle cambiali emesse dal governo, comunemente riconosciute come denaro.

Il termine implica un riconoscimento ufficiale da parte del governo, suggerendo che queste banconote sono accettate come mezzo legittimo e autorizzato per le transazioni.

Tuttavia, sorge un travisamento di fondo in quanto queste cambiali non sono denaro vero ma rappresentano una “promessa di pagare” denaro in futuro.

La natura ingannevole del corso legale sottolinea l’intricata relazione tra linguaggio, commercio e meccanismi alla base del sistema finanziario.

Cambiale/i cambiale/i

Una cambiale, nel contesto delle cambiali a corso legale governativo, è usata in modo fuorviante come denaro.

Queste banconote fanno parte del sistema commerciale, dove i vivi vengono “caricati” per la rinascita dei morti.

Il riferimento evidenzia la natura nefasta di queste banconote, indicando che esse propongono un pagamento ma non sono sostanza o valore effettivo.

Il termine “cambiale” è specificamente associato alla natura discutibile del sistema monetario, dove la fede e la credenza in queste banconote giocano un ruolo cruciale, sottolineando gli aspetti esoterici legati al concetto di moneta.

Energia

L’energia è strettamente legata al concetto di capitale e alle sue varie forme. È descritto come una forza potente che viene incanalata verso la fonte principale del costrutto, fungendo da forza trainante per la propria agenda.

Ciò è esemplificato dall’esistenza di capitali, che fungono da hub in cui vengono incanalati energia e fondi. L’espressione “tutta l’energia del capitale” suggerisce una centralizzazione del potere.

La connessione con gli individui come “risorse” umane è spiegata attraverso il processo di identificazione, in cui i nomi sono scritti in lettere maiuscole, simboleggiando la perdita della vita e dei diritti, trasformando gli individui in capitale liquido, datato (liquidato).

Caricare l’energia, come caricare una batteria, si riflette nel linguaggio esoterico del commercio che collega il denaro, la valuta all’energia. È qui che vengono utilizzati i termini “Dovrò addebitarti per quell’articolo” o “essere accusato di una violazione” che di solito è associato a un risarcimento monetario.

Taglierina/Controllo/Taglio di un assegno/Affare/Tagliare un affare

Un cutter è un’imbarcazione utilizzata per la comunicazione tra una nave e la riva. Il termine “tagliatori di entrate” si riferisce alle navi mercantili, fornendo informazioni sull’origine della frase “tagliare un assegno”, tagliare un affare” o “tagliare il mazzo”, che significa una riduzione dell’importo o del numero di qualcosa.

Il termine finanziario/commerciale “assegno” ha origine in relazione alle origini marittime e commerciali. La parola “assegno” risale a un’asse di legno tenero o di pino sul ponte di una nave dove storicamente venivano negoziati accordi, casi di acquisto o vendita.

Il termine è anche collegato ai giochi di carte, in cui i giocatori ottengono un “affare” da un mazzo di carte. Il tema ricorrente è l’origine marittima del termine “assegno” e la sua connessione con il commercio, gli accordi sui ponti delle navi e le negoziazioni, in particolare nella frase “tagliare un assegno” che si riferisce alla riduzione o all’effettuazione di un pagamento.

Vela/Vendita/Salesmen/Salesmanship

Il termine “vendita” e termini correlati come “vendite”, “venditori” e “vendite” hanno origini marittime specifiche.

Nel linguaggio del commercio, una “vela” è collegata ai ponti delle navi mercantili, dove storicamente venivano vendute le merci. L’etimologia si estende a casi specifici di acquisto o vendita, facendo un affare sulle assi del ponte di una nave.

I venditori, in questo contesto, sono individui coinvolti nella vendita o nella negoziazione di accordi su navi mercantili. Il concetto di “abilità nel vendere” (salesman-ship) coinvolge le competenze e le tecniche impiegate nel processo di vendita di beni o servizi, con legami storici con le pratiche di negoziazione sui ponti delle navi durante le transazioni commerciali.

Mercante

La radice “mer” in “mercante” risale sia a “mer” che a “mari” o “mar”, entrambi legati al mare. Il legame con il mare rafforza l’associazione storica tra mercanti e commercio marittimo.

Inoltre, l’associazione del “canto” con i mercanti ha una connessione metaforica con l’idea di un canto di mare ripetitivo. Questo simboleggia il “marketing” o la chiamata fuori di beni e servizi per attirare i clienti, in particolare in modo ritmico e coinvolgente.

Galleggiante/Registratore di cassa Galleggiante/Annegamento in Debiti/Strozzini

Nel contesto della lingua del commercio e del diritto del mare, il termine “galleggiante” ha un duplice significato. In primo luogo, nel contesto del flottante del registratore di cassa, si riferisce alla capacità di rimanere su una superficie liquida senza affondare, tracciando un collegamento metaforico con la liquidità finanziaria. In secondo luogo, denota anche l’intervallo di tempo tra il deposito di un assegno in una banca e il suo pagamento, sottolineando lo stato temporaneo delle transazioni finanziarie.

L’espressione “non essere a galla” è impiegata come sinonimo di “annegare nei debiti”, evidenziando la terribile situazione finanziaria in cui un individuo o un’entità è sommersa da obblighi e passività.

Questa condizione porta spesso al coinvolgimento con gli strozzini, sottolineando la natura predatoria del debito in questo quadro linguistico.

Guadagni inaspettati/Merce

I marinai e i “venditori” erano riconosciuti come entità cruciali nella gestione di una nave mercantile o di un’azienda, agendo come facilitatori per la circolazione della moneta d’aria fresca a corso legale. Il soffio metaforico della moneta sulle vele assicura il movimento continuo della nave o dell’azienda.

La “fortuna della vela” si riferisce alle opportunità inaspettate, tracciando un’analogia con gli eventi improvvisi che portano fortuna. Nel contesto marittimo, la fortuna della vela è simile a una “Vendita” che porta una manna finanziaria, simboleggiando un’improvvisa opportunità di fare soldi.

Il termine stesso “Manna” (Windfall) enfatizza questi eventi inaspettati che hanno un impatto favorevole sulle situazioni finanziarie. È questo evento fortuito che mantiene le vele spiegate e la nave o l’azienda in movimento.

Il termine “Merce” porta con sé un’etimologia nascosta, suggerendo che sia collegato a “dadi mercantili”. Questo collega l’atto di vendere beni, rappresentati da merci, al caso o alla fortuna, enfatizzando l’interazione tra commercio e risultati imprevedibili.

In questa terminologia, la “fortuna dei dadi” si allinea con la “fortuna della vela”, rafforzando l’idea che le vendite di successo, facilitate dai venditori, possono portare guadagni finanziari inaspettati, proprio come una manna.