Dott. Paolo Bellavite: Ancora sull’origine del virus

Dalla pagina del dott. Paolo Bellavite, professore di patologia generale presso l’Universitá di Verona. Laureato in chirurgia con diverse specializzazioni, in ematologia ed epidemiologia.

Caratteristiche insolite del genoma del SARS-CoV-2 che suggeriscono una sofisticata modifica di laboratorio piuttosto che un’evoluzione naturale

Yan, Li-Meng; Kang, Shu; Guan, Jie; Hu, Shanchang

E’ stato pubblicato su una rivista non “peer reviewed” un interessante articolo di autori americani (di origine cinese) che analizzano le caratteristiche del virus SARS-CoV-2.

Il testo integrale si trova nel link che fornisco, mentre di seguito riporto la mia traduzione del riassunto. Torno ancora una volta su questo argomento perché esso è ignorato dai massmedia asserviti alla potenza del colosso asiatico oltre che dalla maggior parte degli esperti telegenici. Non una parola ho sentito dai nostri politici, che credono di controllare l’epidemia dando la caccia al virus con le mascherine come si dava una volta la caccia alle farfalle, illudendo la gente con un vaccino già pagato e che non arriverà mai (almeno un vaccino buono si intende).

Eppure, come giustamente sottolineano gli autori (e come già ho detto su queste pagine almeno due volte) “la conoscenza dell’origine della SARS-CoV-2 e di come il virus è entrato nella popolazione umana è di fondamentale importanza nel controllo della pandemia attuale e nella prevenzione di simili future pandemie”.

Le figure mostrano il legame del virus cinese ai recettori di una cellula mediante le sue “spine” e un particolare tratto dal lavoro di Li-Meng e collaboratori.

Ecco il riassunto:

Nonostante il suo enorme impatto, l’origine di SARS-CoV-2 è rimasta misteriosa e controversa. La teoria dell’origine naturale, sebbene ampiamente accettata, manca di un supporto sostanziale. La teoria alternativa secondo cui il virus potrebbe provenire da un laboratorio di ricerca è, tuttavia, rigorosamente censurata su riviste scientifiche peer-reviewed.

Tuttavia, SARS-CoV-2 mostra caratteristiche biologiche che non sono coerenti con un virus di origine animale effettivamente presente in natura. Le prove genomiche, strutturali, mediche e della letteratura che, se considerate insieme, contraddicono fortemente la teoria dell’origine naturale.

L’evidenza mostra che SARS-CoV2 dovrebbe essere un prodotto di laboratorio creato utilizzando i coronavirus pipistrello ZC45 e / o ZXC21 come modello strutturale. Sulla base delle prove, postuliamo come possa essere stato creato un tale virus in laboratorio, dimostrando che la creazione in laboratorio di questo coronavirus può essere realizzata in circa sei mesi.

Il nostro lavoro sottolinea la necessità di un’indagine indipendente nei laboratori di ricerca che si occupano di ricerche in questo campo e la necessità di un’analisi critica di alcuni dati utilizzati per sostenere e rivendicare un’origine naturale della SARS-CoV-2. Dal punto di vista della salute pubblica, queste azioni sono necessarie in quanto la conoscenza dell’origine della SARS-CoV-2 e di come il virus è entrato nella popolazione umana sono di fondamentale importanza nel controllo della pandemia attuale e nella prevenzione di simili future pandemie.

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