TRUMP A FAVORE DEI VACCINI? NULLA È COME SEMBRA!

Articolo di Filippo Chinnici

Hanno destato molto scalpore le dichiarazioni di D. Trump, nel corso dell’intervista rilasciata all’ex conduttore di Fox News Bill O’Reilly, di essersi sottoposto al vaccino. Alcuni si sono scoraggiati, altri si confusi, disorientati. Come stanno realmente le cose? Finalmente ho potuto ascoltare questa intervista e mi permetto di darvi una mia lettura dei fatti per cui non vi sono ragioni per essere confusi o disorientati, naturalmente senza alcuna presunzione di infallibilità.

Non sono il difensore di Trump, e lui non ne ha bisogno. Più volte ho detto chiaramente che non mi fido dell’uomo, a prescindere, e quindi nemmeno di Trump (Geremia 17:9). Ho detto pure che i fanatismi mi hanno sempre preoccupato, a prescindere dall’ideologia. Perciò ho sempre guardato con sospetto i fanatici di D. Trump che lo invocano, addirittura, come il salvatore. Recentemente ho preso consapevolezza dell’esistenza di tanti finti trumpiani, finti Q-aniani, probabilmente infiltrati dal deep state, anche nei social, in modo da colpire al momento giusto per seminare dubbio, scoraggiamento e divisione. Perché, ricordiamocelo sempre, essi ci vogliono divisi! E questa intervista, secondo loro, ne è stata l’occasione.

Pertanto, in merito a questa intervista di D. Trump ho avuto modo di ascoltarla attentamente e – lo dico con assoluta serenità –, non ho ravvisato nulla che giustifichi il panico in cui si sono lasciati risucchiare alcuni. Ho conosciuto abbastanza bene certe dinamiche e certi contesti per riuscire a carpirne facilmente il senso e le sfumature di certe affermazioni che, in questo caso specifico, voglio condividere con voi.

1. IL CONTESTO

Prima di tutto esaminiamo il contesto. Non è un periodo normale quello che stiamo vivendo, ma è in corso una guerra. Dobbiamo entrare nell’ottica che siamo nel pieno di un conflitto globale, e che questa guerra ibrida si sta giocando molto anche dal punto di vista psicologico. Vi è tanta PSYOP, per cui la comunicazione ha in questa fase un ruolo ancora più importante del solito. Prova ne è che il deep state controlla, pressoché totalmente, l’intera informazione. Perlomeno quella occidentale.

Si tratta di una guerra che si sta combattendo su più fronti: quello economico e finanziario, quello cibernetico e digitale, quello religioso e spirituale, quello sociale (vedi la guerra sui social), quello sanitario e anche quello politico. Ora, sebbene D. Trump in virtù di 45° presidente USA si trovi a interagire con tutti i fronti, quello che lo vede precisamente impegnato in prima persona (e per questo è stato scelto) è naturalmente quello politico.

Pertanto, chiediamoci da un punto di vista politico in che modo D. Trump può combattere il deep state se non rosicchiando elettorato al deep state? E per farlo che strategia deve attuare? Sono queste le domande da porci. E se analizziamo bene i fatti, è possibile notare che spesso Trump usa la stessa tattica del deep state, ma in modo speculare.

Ora, D. Trump pur essendo consapevole che le parole di questa intervista sarebbero state riprese in tutto il mondo, egli si rivolge al proprio elettorato. Sta parlando al popolo americano non agli italiani.

E Trump è consapevole del fatto che a causa del controllo quasi assoluto dell’informazione da parte del deep state, vi è una fetta consistente della popolazione americana che è totalmente manipolata dai media mainstream. Quindi, come conquistarli?

Inoltre, il deep state sta attuando (bisogna riconoscere fino adesso con successo) la politica del divide et impera («dividi e conquista»), ossia alimentare la rivalità e la discordia dei popoli dividendoli in “No Vax” e “Pro Vax” in modo da dominarli al punto che la maggior parte di coloro che sono contrari al siero sperimentale pur avendo fatto tutti gli altri vaccini siano poi catalogati tra i “no vax”. Obiettivo del deep state è seminare l’odio per dividerci e farci litigare tra di noi. Vi siete mai chiesti come mai anche i media mainstream diffondano messaggi di puro incitamento all’odio contro i no vax, se non per provocare una loro reazione e alimentare la divisione?

2. STRATEGIA DI TRUMP

Alla luce di questo contesto, è evidente che se in questa guerra contro questa élite globalista, D. Trump si contrapponesse continuando la divisione manichea, stile guelfi e ghibellini, finirebbe per fare il loro gioco. È quello, ad esempio, che stanno facendo tanti falsi Q-Anon infiltrati nel tentativo di delegittimare dall’interno quella che invece è, secondo me, la più grande operazione di intelligence militare della storia: Q!

Al contrario, D. Trump deve avvicinare i così detti «No Vax» ai così detti «Pro Vax» una divisione manichea studiata e attuata dal deep state. E per farlo sceglie il periodo natalizio in cui gli animi di tutti sono solitamente più distesi. Questo lo si evince quando nell’intervista quando dice: «Non lasciate a loro il merito del vaccino» perché per buona parte del popolo americano questo siero è un merito».

3. I FATTI

I fatti sono che D.Trump ha già contratto il Covid 19 a ottobre del 2020, in piena campagna elettorale, e che l’ha sconfitto in pochi giorni curandolo con i monoclonali. L’ha dichiarato egli stesso, e sempre egli stesso ha espresso pubblicamente la volontà di rendere queste cure disponibili e gratuiti per tutta la popolazione americana. Egli asserì testualmente «il regeneron è una cura incredibile e più importante del vaccino e sarà gratuita per tutti». Vi sembra il discorso di un covidiota che sostiene i vaccini? Avete mai sentito Fauci parlare così? Trump sa bene cosa si cela dietro questo virus, ma non può dire tutto. Sa pure che deve rivolgersi a una parte di americani a cui è stato fatto un totale lavaggio del cervello per cui richiede tempo e pazienza per deprogrammarli. È pur vero che risponde alla domanda del giornalista asserendo di avere fatto il booster. L’ha detto. È chiaro! Però, i fatti sono che a differenza di M. Pence, J. Biden, K. Harris ecc. non esiste un video, uno straccio di foto o di prova che provi che egli si sia inoculato il siero. Lui l’ha detto, ma questi sono i fatti. Non si è mai fatto riprendere.

4. ANALISI DELL’INTERVISTA

Trump asserisce semplicemente che si prende il merito dei vaccini pe averli approntati in nove mesi e non in cinque anni e che (giustamente aggiungo io) non bisogna lasciare il merito di questo agli avversari. Punto. Il problema che ha scatenato la comprensibile reazione emotiva di chi era presente, semmai, viene successivamente quando il giornalista domanda a D. Trump se egli ha fatto il booster, e Trump risponde di «sì».

Ora, alla luce di quanto detto sopra vi domando: Se Trump avesse risposto di «NO», avrebbe creato unione tra la popolazione oppure avrebbe alimentato la divisione facendo il gioco dell’élite globalista che da sempre vuole dividere per dominarci?

Sin dall’inizio dell’intervista è chiaro che Trump utilizza toni concilianti, e se alla domanda avesse risposto di «NO» avrebbe vanificato tutto quello che aveva costruito fino a quel momento. Egli, invece, ha risposto «SÌ», spiazzando il deep state che forse si aspettava che Tump parlasse delle cure asserendo che sono meglio del vaccino come aveva già fatto. Tuttavia, sempre nell’intervista egli immediatamente dopo parla lo stesso delle cure ma senza contrapporle ai “vaccini”. Però, chi è bene informato sa che queste affermazioni sono anacronistiche perché se vi è una cura, i “vaccini” non servono. Perché, quindi, i denigratori si sono soffermati solo su una frase, isolandola dal contesto?

Ora, domando io: avete mai sentito parlare qualcuno dei burattini dell’élite globalista, come Fauci ad esempio, che il Covid è curabile? Non può farlo perché renderebbe inutili i “vaccini”. Per favore usate l’intelligenza. La conoscenza della Verità rende liberi (Giovanni 8:32)

Inoltre, per rincarare la dose (qui ci vuole), Trump ha aggiunto che i vaccini dovrebbero essere facoltativi. Attenzione perché Trump sta facendo un gioco sottile che non tutti riescono a percepire. Egli fa un discorso veloce per cui certi dettagli potrebbero sfuggire, come quando parla di tre vaccini, oppure quando collega il discorso, senza concluderlo, alla “Spagnola”.

Perdonatemi, ma al contrario di alcuni che hanno panicato, sono del parere che Donald Trump, anche in questa intervista, ci abbia dato una dimostrazione della sua genialità, riuscendo a trasformare una domanda maliziosa per farlo cadere in un’opportunità per unire il popolo americano proprio in quel terreno dove l’élite globalista l’ha diviso: i “Vaccini”. E così mentre il deep state sta usando il “vaccino” per dividere la popolazione in «no vax» e «pro vax», Trump l’ha unita facendola confluire tutta nei «FREE VAX». Perdonate gli inglesismi. Egli in una sola mossa ha inferto un altro duro colpo al deep state, ha disinnescato l’accusa di «complottista», ha annientato la strategia del divide et impera, ha promosso non odio e divisione ma al contrario unità e riconciliazione, ha rassicurato i manipolati dal deep state che credono nel dio “vaccino” e nello stesso tempo ha rassicurato tutti gli altri lasciandoli liberi di decidere. Un genio!

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https://www.detoxed.info/donald-trump-non-fate-cosi-ex-pr-esidente-contestato-dopo-aver-rivelato-di-aver-fatto-la-terza-dose/